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Dal titolo si capisce tutto.
Da stasera mi trovate qui: http://sidhedcv.livejournal.com/
Love and Vodka <3

Auburn Hair.

Titolo: Auburn Hair.

Fandom: Axis Powers Hetalia.
Personaggi: Alfred F. Jones (America)/ Arthur Kirkland (UK), Francis Bonnefoy (Francia).
Genere: Cazzata è un genere? Nel caso, direi comico.
Warnings: Slash.
Rating: Verde.
Riassunto: “Alfred aveva deciso di tingersi i capelli di rosso. Color rosso ramato, per la precisione.”
Note: scritta per la Criticombola con il prompt numero 17 -"Rosa”.
Grazie al mio fantastico ragazzo che sopporta sempre tutte le mie fissazioni (e l'ultima è per l'appunto APH) e le mie follie.

E ricordate, che la VodkaaaaaH sia con voi <3

(and join Mother Russia) 

 

 

Auburn Hair.

 

Alfred aveva deciso di tingersi i capelli di rosso.

Color rosso ramato, per la precisione.

Ripensandoci ora, forse non era stata poi questa meravigliosa idea.

Soprattutto visto che in quel momento si ritrovava seduto sullo sgabello del bagno, esattamente di fronte al gigantesco specchio, a rimirarle i suoi nuovi, bellissimi, di tendenza e rosa fluo capelli.

Mentre era occupato ad inveire contro la dannata scatola che conteneva la tinta, qualcuno bussò alla porta del bagno.

"Alfreeeeed! Hai finito con quella diavoleria? Io dovrei usare il bagno."

Arthur Kirkland, compagno ed amante di Alfred, più comunemente chiamato -uomo con i sopracciglioni- pretendeva di entrare.

"Ehm.. Non ho.. Non ho ancora finito. Non è che potresti andare nell'altro bagno?"

"Quale altro bagno, scusa? Ne abbiamo uno solo."

"Mh, ci sono i cespugli fuori..."

"Alfred."

"Quello delle ortensie dovrebbe essere..."

"Alfred."

"...Particolarmente comodo."

"ALFRED!"

"D'accordo, d'accordo, adesso esco."

Cercando di ritardare il più possibile il fatidico momento, Alfred si alzò lentamente dallo sgabello, lentamente rimise a posto la tinta, lentamente buttò  la scatola vuota nel cestino, lentamente rimise l'asciugamano a posto e  girò la chiave lentamente  per aprire la porta.

"Oh my God."

"Zitto Arthur."

"Che? Tu...? Alfred?"

"Zitto."

"Che diamine hai fatto ai tuoi capelli?"

Finalmente Arthur riuscì a formulare una frase di senso compiuto.

"Nulla."

Alfred continuò a camminare senza guardarlo, dirigendosi verso la cucina.

"Come nulla? Hai i capelli fucsia!"

Arthur lo fissava con uno sguardo a dir poco allucinato.

"Va di moda, sai?"

Alfred distolse lo sguardo, fissando insistentemente una mela nel cesto della frutta.

"E comunque sono color bronzo."

"Già. E io sono Enrico VIII. Alfred, sono dello stesso colore dell'evidenziatore fucsia preferito di Francis."

"Qualcuno mi ha chiamato?"

Francis apparve magicamente sulla porta della cucina, con il solito sorriso ammiccante.

Nello stesso istante Alfred afferrò la cesta della frutta e rovesciandone il contenuto per terra, se la mise sulla testa.

"Tu cosa ci fai qui?"

"Sono passato a fare un salutino ma chèrie, ma vedo che qui avete dei problemi di stile."

"Francis vattene. E tu Alfred, togliti quel coso dalla testa, tanto li ha già visti."

"Oui. Me ne vado appena risolta l'emergenza.”

“No grazie, facciamo a meno.”

“Come se poteste fare a meno di moi.”

Dalla porta della cucina Francis si diresse verso Alfred e lo prese per mano, scatenando l'ira funesta di Arthur.

“Idiota! Lascialo subito!”

“Tra pochi minuti sarà di nuovo tutto tuo, non temere.”

“No, ehi!”

“Te lo riporto tutto intero.. O quasi.”

Facendo orecchie da mercante alle altre proteste di Arthur, Francis corse al piano di sopra, trascinando con sé Alfred e chiudendosi in bagno.

Quando -due ore dopo- uscirono dal bagno, Arthur rimase senza parole.

Il rosa acceso si era trasformato nell'agognato color bronzo e Alfred esibiva un sorriso compiaciuto.

“Dunque? Ho fatto o no un buon lavoro?”

“Già Francis. Cioè, no. Non è male. Ma adesso fuori di qui.”

“Me ne vado. Alla prossima ma chèrie.”

Francis uscì di scena schioccando un bacio sulla guancia di Alfred, il quale emise un verso di disgusto.

“Allora? Come.. Come mi stanno?”

Arthur sorrise avvicinandosi ad Alfred e prendendogli la mano.

“Il rosso ti dona sicuramente molto di più del fucsia.”

“Ah. Tutto qui?” Alfred esibì il suo solito broncio.

“Shh. Dicevo che sei veramente..”

Arthur avvicinò le sue labbra a quelle di Alfred e, fermandosi poco prima di incontrarle, finì la frase.

“..Eccitante.”

“Oh.”


May it be the shadows call.

Titolo: May it be the shadows call.

Fandom: Harry Potter.
Personaggi:
Harry Potter/Tom Ridde, Ron Weasley.
Genere: Generale, lieve traccia di Angst.
Warnings: Slash.
Rating:
Giallo.
Riassunto: Qualcuno ha mai pensato che forse non sono dalla parte di Silente?

Che non ho deciso io di sconfiggere Tom quando avevo solo un anno di vita?
Note:
scritta per la Criticombola con il prompt numero 26 -
"Tutta la gente alza il dito e poi lo punta su di me." (Lontano dal tuo sole, Neffa).
Grazie alla SereH che ha dato una prima occhiata –come sempre- a questa cosa :D


May it be the shadows call.



Tutta la gente alza il dito e poi lo punta su di me.

Il salvatore del mondo magico, il bambino che è sopravvissuto, il ragazzo che ha sconfitto colui che non deve essere nominato: non mi vedono per quello che sono.

Per tutti non sono altro che una nuova vittima da immolare sull’altare di quest’assurda guerra.

Tutti mi ritengono coraggioso perché, almeno in apparenza, combatto contro Tom: non sarei forse più coraggioso ad ammettere quello che provo -e non dovrei provare- per lui?

Tutti mi ritengono forte perché non ho mai ceduto: non sarebbe forse più forte qualcuno che non finisce ogni notte nel letto di colui che dovrebbe essere il suo peggior nemico?

Tutti mi ritengono perfetto per l’insieme di queste cose.

Forse non mi hanno mai guardato veramente bene.

Qualcuno ha mai pensato che forse non sono dalla parte di Silente?

Che non ho deciso io di sconfiggere Tom quando avevo solo un anno di vita?

Perché se fosse stato per me, avrei fatto tutto tranne che ostacolarlo.

Perché se nella mia vita avessi la possibilità di fare ciò che desidero, sarei al suo fianco.


“Che stai facendo?”

Ron comparve alle spalle di Harry cercando di afferrare la lettera che quest’ultimo stava scrivendo.

“Nulla” rispose Harry scansandosi e mettendosi fuori dalla portata dell’amico.

“Cosa ci fai qui?”

“Bhe, considerato che questa è anche casa mia, ho tutto il diritto di stare qui, non credi?”

I due si guardavano osservando l’uno i movimenti dell’altro.

Benché fosse fatta solo di sguardi la loro era una vera e proprio lotta; si giravano intorno quasi fossero due fiere pronte a sbranarsi.

Quale dei due fosse la preda e quale il predatore però era un punto ancora da chiarire.

“Andiamo Harry, non vuoi far leggere una stupida lettera al tuo migliore amico?”

“E’ una cosa personale, non vedo perché dovrei fartela leggere.”

“Personale? Non ci sono mai stati segreti tra di noi Harry.”

“Non ho detto che questa lettera è un segreto. Ho detto solo che non mi va di fartela leggere.”

Ron assottigliò gli occhi fin quasi a ridurli a due fessure.

“D’accordo Harry.” Le mani che fino a quel punto erano tutto sommato rilassate si strinsero a pugno.

Nonostante Harry temesse qualcosa –un pugno, uno spintone, qualsiasi cosa- Ron si diresse verso la porta della sua stanza aggiungendo solo un ultima frase.

“Allora io tornò giù.”

“Sì, forse è meglio.”

“A dopo.”

Era strano come la situazione tra loro due si era evoluta nel corso degli anni: c’era stato un tempo in cui Harry non avrebbe nascosto nulla al suo migliore amico.

C’era stato un tempo in cui Ron si sarebbe fidato di lui senza bisogno di conferme.

C’era stato un tempo in cui Ron avrebbe insistito fino a far cedere Harry se avesse pensato di poterlo aiutare.

Ovviamente quei giorni erano finiti, e tutto sommato Harry non si pentiva neanche tanto del suo cambiamento.


Ho rinunciato ormai a sentirmi in colpa per il male che faccio.

Così mi ha insegnato lui.

Ed io vivo; dei suoi insegnamenti, delle sue parole, delle sue teorie.

Che siano giuste o sbagliate, buone o cattive, io vivo.

Finalmente vivo.

These bonds are shackle free.

Titolo: These bonds are shackle free.
Fandom: Harry Potter
Pairing: Harry/Tom
Rating: Giallo
Warning: Slash e tante tante tante seghe mentali.
Numero di parole: 110
Riassunto:
“Il sesso è il trattato di pace tra il predatore e la preda.”
Disclaimer: Ovviamente i personaggi non mi appartengono. Altrimenti passerebbero il tempo in camera da letto. O sul divano. O effettivamente anche un tavolo va bene.
Note: Prompt d’ispirazione per questa drabble:
Il sesso è il trattato di pace tra il predatore e la preda.” Fornito dalla mia adorabile moglieh. E grazie per avermi caricato di lavoro ahaha.
Come sempre un abbracciane alla Sere che funge da “assicuratrice”.
Nel senso che ogni volta legge le mie schifezze e mi assicura che non sono tali.
Vi voglio bene ragazze *-*

Si ringraziano infine gli onnipresenti Placebo per il titolo <3



Harry si chiedeva spesso che genere di rapporto fosse il loro.

In genere due nemici dichiarati a capo di due forze completamente opposte –che poi era esattamente il loro caso- non dovrebbero fare sesso.
Eppure ogni notte uno dei due cedeva, si materializzava dall’altro e beh, quello che facevano non poteva essere definito con alcuna parola.
Non era amore; come poteva infatti esserci amore o un qualsiasi altro sentimento che non fosse il disprezzo tra Harry Potter e Tom Ridde?
E non era nemmeno semplice sesso, e di questo ne erano certi entrambi.
Forse non era poi così saggio interrogarsi sul loro rapporto; forse bisognava solo accontentarsi e prenderlo così com’era.

Tags:

Criticombola :D





Prompt 1:
Cavo elettrico

Prompt 17: Rosa

Prompt 18: Muschio

Prompt 26: "Tutta la gente alza il dito e poi lo punta su di me." (Lontano dal tuo sole, Neffa)

Prompt 35: Fluff

Prompt 39: What If?

Prompt 48: Sotterranei

Prompt 50: Biblioteca

Prompt 55: Epoca classica

Prompt 61: "Davvero?" "Davvero." "Non me n'ero accorto."

Prompt 67: "Ho deciso di andare." "Non ti fermerò."

Prompt 76: My life

Prompt 79: In riva al lago

Prompt 80: Era estate, pioveva

Prompt 82: chiacchiere in chiaroscuro

Uccidiamoci di lavoro u.u

Criticoni d'Autunno.

Visto che, come sempre direi, voglio complicarmi la vita, mi sono appena iscritta a questa bella iniziativa u.u 
(Non so per quale diamine di motivo non riesco a mettere il bannerino.
Lo ripeterò per sempre: LJ mi odia.
In ogni caso, inserico il link all'iniziativa)
http://www.criticoni.net/autunno
Bhe, mi riprometto sempre di recensire di più, questa è una buona occasione :D
Qui sotto *indica in basso* riporterò i link alle recensioni che farò.
Un bacio alle solite balle di fieno :D

Recensioni:

1. Valpur - L'inverno dentro [Fanworld.it]

2. Shadriene - Budino [Fanworld.it]

3. Overdose - Snakepit [EFP]

4. Simphony - Momenti (cap. 1). (cap. 2). (cap. 3). [EFP]

 

Post di aggiornamento u.u

Ee sono diventata ufficialmente una BetaReader.
Ufficialmente perchè era da un po' che ci pensavo e finalmente mi sono decisa u.u
Se a qualcuno interessa, potete trovarmi qui:
Account Betareader
 

Aggiornamenti e roba varia.


Arieccomi con un'altro post di aggiornamento :D
Per i pochi eletti (chiamati anche palle di fieno rotolanti) che passano qui.

 

Big Damn Table: Ebbene sì, dopo un anno sono riuscita a farmi venire un po' di ispirazione e due prompt sono già andati (eevvai, me ne mancano solo 98) - Community di riferimento: Fanfic100_ita

 

Syllables of Time: Effettivamente mi sono un po’ bloccata, ma ho una mezza idea per il prompt “ricordi d’infanzia” e può essere che tra poco io riesca a scrivere qualcosa. - Community di riferimento: Syllables Of Time

 

1Frase: Siccome sono una pazza masochista ho deciso di prenotarmi altre 50 frasi da fare, stavolta col set Alpha e sulla coppia Anafiel/Rolande (Il Dardo e la Rosa). Colpa loro che mi invocano u.u – Community di riferimento: 1frase

 

Cliché Clash: Visto che a quanto pare ho deciso di farmi del male, sono diventata anche una Conquistatrice del Cliché (che figo che fa dirlo :D) ovvero una di coloro che intrepidamente intraprendono il Saliscendi. Attualmente sono a circa metà del primo piano, ma ho già scritto per il secondo grazie ad un’ispirazione improvvisa :D – Community di riferimento: La Torre dei Cliché

 

Questo è tutto. Un grazie alle palle di fieno u.u

 

Smashing Pumpkin.


Titolo: Smashing Pumpkin.
Fandom: Le Cronache di Narnia
Personaggio/Coppia: Peter Pevensie/Caspian X
Prompt: #12. Arancione. (Big Damn Table) 
Rating:
PG
Riassunto: “Ma Caspian, così sembro una zucca gigante.”

“Infatti questo è quello che devi sembrare.”

Halloween. Festa in maschera. Caspian e Peter.

Bisogna dire altro?

Conteggio Parole: 152 circa.
Note: Flashfic.

Dedicata ancora una volta alla Sere che mi sostiene moralmente ed in effetti anche al moroso che lo fa indirettamente u.u (ho fatto la rimaaaa)

Tabella: Tabella

 

 

Smashing Pumpkin.

 

“Mi spieghi perché devo metterlo io?”

“Perché sì amore.”

“Ma -perché sì- non è una risposta!”

“Oh Peter, stai zitto e vestiti.”

Peter sollevò l’enorme costume da zucca e lo squadrò con aria critica.

“Ma Caspian, così sembro una zucca gigante.”

“Infatti questo è quello che devi sembrare.”

“Ma perché io?”

“Perché, come ti ho già detto dieci secondi fa, dobbiamo andare alla festa in maschera di Halloween organizzata da tua sorella. Vuoi mancare anche alla sua festa?”

“No, aspetta. La mia domanda era, perché io devo mettere il costume da zucca? Perché invece non lo metti tu?”

“Non c’è un motivo particolare..”

“Ah no? Allora mettilo tu!”

Peter lanciò il costume a Caspian che si stava sistemando i capelli.

“Non credo proprio caro mio”

“Spiegami almeno il perché!”

“Non te lo dirò mai.”

“Caspian? Mi stai nascondendo qualcosa? Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo. Dimmelo!”

“Perché l’arancione mi fa sembrare grasso! Contento ora?”

 

Much Ado About Nothing.


Titolo: Much ado about nothing.
Fandom: Le Cronache di Narnia
Personaggio/Coppia: Peter Pevensie/Caspian X
Prompt: #50 - Picche (Big Damn Table)
Rating:
PG
Warning: Stupidità a non finire, mi vergogno di aver scritto una cosa del genere xD
Conteggio Parole: 398 (o 389 non mi ricordo XD)
Note: Occhi, non so esattamente quale gioco stiano facendo (potrebbe essere scala però).

Eddai, un po’ di fantasia, pensateci voi u.u
Questa volta è una dedicona immensa: questa *ci pensa su* roba che dovrebbe essere una shot decente (ma che ovviamente non lo è xD) è dedicata a tutte le mie amate ragazze del forum (http://petercaspianforum.forumfree.net/).

In particolare (non che io faccia favoritismi ovvio xD) un abbraccio grande grande alla mia Mogliah e alla mia Sere u.u

Tabella:

 

Much ado about nothing ~ 

 

 

“Hai capito adesso?”

“Credo di sì. Dunque, se io metto il re e la regina insieme e se trovo anche un fante ho fatto un tris?”

“Sì Caspian, hai capito!”

Peter sedeva ad un tavolino di un bar di Londra insieme a Caspian e –evidentemente- stava cercando di insegnargli a giocare a carte.

Cosa del tutto normale se non fosse che il Telmarino per qualche strana ragione era totalmente incapace di realizzare lo scopo del gioco.

“E il tre di fiori serve a qualcosa come il Jolly?”

“No tesoro” Dopo tre quarti d’ora, Peter non sapeva se ridere o piangere.

“E il due di picche?”

“No Caspian, il due di picche neanche. A meno che io non ti voglia lasciare..”

Caspian lasciò cadere il mazzo di carte che aveva in mano e si alzò di scatto.

“Stai dicendo che mi vuoi lasciare? Non puoi dirmelo così! Sei.. sei un bastardo!”

Peter, completamente preso alla sprovvista, non fece nemmeno in tempo a dire qualcosa che Caspian era già scappato via. Pochi secondi dopo si ritrovò ad inseguire quel pazzo per le vie di Londra evitando i passanti che li guardavano decisamente male.

Finalmente, in una viuzza deserta arrivato ad una distanza decente, riuscì a fermarlo afferrandolo da dietro e facendoli finire entrambi per terra.

“Ca-Caspian..”

“Che cosa vuoi? Tra di noi è finita, l’hai detto tu!”

“Io non ho detto nulla del genere” Peter riprese fiato e cercò di spiegarsi. “Sei tu che hai interpretato male.”

Caspian si alzò e incrociando le braccia si mise a fissare Peter, che nel frattempo era ancora per terra.

“Ah certo, sentiamo, cosa volevi dire allora?”

“Stavo solo cercando di spiegarti un modo di dire che usiamo spesso nel nostro mondo: per -dare il due di picche- si intende dire di no a qualcuno che ti chiede di uscire, o una cosa simile.”

“Quindi.. quindi non stavi cercando di lasciarmi?”

“Non potrei mai, neanche volendo, riuscire a vivere senza di te. Mai!”

“Davvero davvero?” Caspian aveva messo su un broncio adorabile, al quale Peter non seppe resistere.

“Caspian, dubiti di me?”

“N-no, però prima..”

“Dimentica prima, ti ho già spiegato cos’è successo.”

“O-occhei..”

Peter finalmente riuscì ad abbracciare Caspian, che si lasciò andare sollevato contro il suo petto.

“Isterico. Tutto per un due di picche.”

E quella semplice frase sussurrata, riuscì a scatenare nuovamente il putiferio.

“Lo sapevo! Avevo ragione, tu vuoi lasciarmi!”



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